A quanto pare sono assolutamente brava ad avere paura.
In fondo di cosa dovrei avere paura? Di essere amata sul serio per la prima volta nella vita?
Di scoprire cosa è un amore 'DISINTERESSATO'?
A quanto pare si.
Sono bravissima nel saper fare le unghie alle 6 del mattino, nello stirare e passare l'aspirapolvere in 20 minuti, nel fare un make-up a prova di notte e con due tipi di fondotinta diversi e ciglia finte annesse in 5 minuti, sono bravissima nel dire la parola giusta al momento giusto e sono brava a superare il record mondiale dei 100 metri di corsa quando si tratta di amore vero.
Ma questa volta, quando ho provato quel "prurito" alle gambe nel volere fuggire.. mi sono fermata, seduta, e per la prima volta con un uomo, stringendogli la mano ho detto: "io ho paura perché questa cosa è importante, perché tu stai pianificando la tua vita per stare con me ed io l'unica cosa che sono abituata a pianificare è l'ora in cui deve mangiare il gatto ..ed io scappo quando ho paura, sparisco, mi faccio odiare, massacro la gente di parole o azioni terribili ed io non voglio".
Lui, con aria stupita ( probabilmente perché quando si tratta di formulare concetti assurdi il mio inglese sembra più allenato di quando devo formulare semplici frasi ) mi prende in braccio e mi fa sedere sulle sue ginocchia quasi fossi una ragazzina e mi stringe a lui, con le sue braccia grandi, familiari, mi dice: "io sono qui per proteggerti e .. "..
Il resto non riesco a scriverlo ma non perché si tratta di cose fortemente private ma perché alla fine ho avuto cinque minuti in cui la mia mente ha smesso di pensare, creare strani circuiti, ha smesso di costruire strane storie future e il cuore ha iniziato ad ascoltare ed è stato così emozionante che ho capito per la prima volta in questo tempo trascorso insieme che io lo amo.
E mi sono fermata a pensare tutta la notte a quante volte ho cercato di costruire situazioni con persone inesistenti, persone inutili per la mia vita.. cercando di arrivare sempre a quel punto, il punto in cui qualcuno ti dice che vuole passare la propria vita con te, la condivisione appunto.
Ho ricordato quel mio ex storico con la quale ho vissuto tanti anni e a tutte quelle volte in cui insieme a lui passavo di fronte alla vetrina di quella modesta gioielleria, tutte le volte, negli anni in cui siamo stati insieme, facevo sempre la stessa battuta: " l'anello con il diamantino a forma di cuore è il mio sogno!! ".
Credo di averlo detto almeno per tre anni, per almeno 5 giorni a settimana.
Come una medicina, no, come una malattia.
Credevo che se quella vetrina non veniva cambiata per anni e il prezzo di quel solitario continuava ad andare giù vertiginosamente... c'era un motivo.
Forse lui, un giorno, con qualche soldo messo da parte me lo avrebbe fatto trovare a casa.
Ecco, insomma, lo spingevo con poca naturalezza.
Io creavo con perfezione ogni strada per un possibile happy ending.
Niente di diverso era concesso.
Ho fatto così per anni. Se doveva esserci una fine dovevo sceglierlo io:
se lui era insicuro della relazione o se io avevo la convinzione che vedesse altre donne allora sceglievo la strada della gelosia patologica.
Era il mio test personale sulle relazioni..quello più arduo che portava inevitabilmente alla separazione ma che veniva giustificata dentro me da una "incomprensione" caratteriale .
Tutte balle, tutto pianificato.. anche nella fine.
Perché non si può accettare di aver scelto per l'ennesima volta la persona sbagliata .. cioè.. come lo spieghi alle amiche che hai scelto volutamente la persona meno matura, meno affidabile.. l'anti coppia per eccellenza?
Non puoi.
Nessuno ha più voglia di sentire sempre le solite storie fatte di sesso meraviglioso, nessuna telefonata, pochi messaggi, nessun gesto di affetto e tante belle parole dette da lui volate al vento.
Insomma questo vale anche per me, perché dovrei ascoltare una persona che sceglie ( perché diciamocela.. noi scegliamo sempre consapevolmente.. l'uomo è inconsapevole quando cade nella rete dell'amore ma la donna ne è certa di cosa sta facendo )consapevolmente di soffrire?
Comunque alla fine di questa lunga notte di riflessione.. mentre lui, durante il sonno, mi stringeva la mano, pensavo a quanto è stata dura riuscire ad abbandonare ogni tipo di paura mentale, fisica e convincermi che amare è così naturale che quando inizi a farlo con rispetto verso te stessa ma con grande apertura verso gli altri... allora l'amore è lì.. pronto a colpirti e stordirti per bene.
Credo, anzi ne sono sicura, che questa è la prima volta nella mia vita ( parliamo di qualche mese) che ho deciso di non cercare più nulla ma pur sempre continuando a sognare il mio matrimonio in spiaggia con abito gold in paillettes e tutte quelle cose meravigliose che ho scritto in un foglio che custodisco gelosamente nella mia stanza, perché più cercavo e più ogni cosa smetteva di essere magica ed io credo così tanto in quella cosa forte che accade nei film dove ad un certo punto tutto intorno a te sembra scomparire e tutto diventa quasi come un caldo abbraccio.. che quando lui una notte mi scrisse: " quando tu mi parli, quando tu mi prendi le mani.. il resto non esiste.. ci sei tu e basta ed io non so se questo è l'affetto dell'amore ma questa cosa mi piace ".
Ricordo di aver iniziato a ridere nel cuore della notte perché lui aveva scritto esattamente le stesse cose che io avrei tanto voluto dirgli ma per paura non avevo mai fatto.
E' incredibile su quanto siamo brave a gestire una carriera, a cucinare una cena per dieci persone con una sola mano e magari a stare sulle punte dei piedi lavorando al computer.
Siamo donne quindi allenate per la risoluzione di ogni problema ma mai pronte alle cose inaspettate.. almeno che non si parli di ciclo.. perché anche in quel caso siamo sicure di avere un tampax in borsa.
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